News da Centro Studi Tagliacarne – marzo 2022

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Imprese familiari più digitalizzate e più green rispetto alle altre imprese.
Il 18% delle aziende a proprietà familiare ha investito in tecnologie 4.0 tra il 2017 e il 2020, contro il 15% delle altre realtà produttive. Una propensione ad innovare che sale al 22% quando la gestione è affidata a un manager esterno. Questo e molto altro emerge da un’analisi del Centro Studi Tagliacarne sul capitalismo familiare, dorsale del sistema produttivo italiano, su un campione di imprese manifatturiere tra i 5 e i 499 addetti.
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Interazione tra fisico e digitale, inclusività, ibridazione.
Queste sono alcune delle parole chiave dei cambiamenti in atto nel settore della cultura e creatività che la pandemia ha accelerato. Quasi un terzo del milione e mezzo di professionisti della cultura lavora per Made in Italy – dal mondo dell’automotive a quello del mobile. Ne parla ad Agorà, il podcast del Centro Studi Tagliacarne, Domenico Sturabotti, Direttore della Fondazione Symbola. Ascolta il podcast


G-F-Esposito-Aism-Centro-Studi-Tagliacarne. Come uscire dalla rappola del sottosviluppo per HuffPost

“Come uscire dalla trappola del sottosviluppo”.
Le riflessioni di Gaetano Fausto Esposito direttore generale del Centro Studi Tagliacarne pubblicate su Huffington Post. Serve efficienza delle istituzioni pubbliche, le politiche di intervento non sono solo una questione di soldi. La “Trappola del sottosviluppo” indica la combinazione tra basso livello di PIL pro-capite, bassa produttività e modesta occupazione, la cui permanenza nel tempo impedisce l’“aggancio” delle regioni meno sviluppate a quelle più sviluppate. Leggi l’articolo