Il franchising – CCIAA Torino 2006

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Il franchising è una formula di collaborazione tra imprenditori per la distribuzione di beni e servizi. Un franchisor (o affiliante) concede ai franchisee (o affiliati) la possibilità di usare il suo marchio e il suo know how di marketing e commerciale, in cambio di un diritto d’ingresso e di una royalty sul fatturato. Ma franchisor e franchisee restano giuridicamente ed economicamente indipendenti l’uno dall’altro. Quando l’accordo e la soddisfazione sono reciproci, il franchising possiede una potenzialità enorme per lo sviluppo degli affari di entrambi i soggetti. Il franchisee si affida infatti alla capacità del franchisor per entrare velocemente nel mercato e far crescere con altrettanta velocità la propria impresa di distribuzione mediante l’assistenza e l’esperienza del franchisor, mentre il franchisor evita di dover aprire in proprio una serie di punti di vendita, di cui dovrebbe accollarsi i costi (e i rischi) della gestione diretta.

Fino al 2004 tale formula di collaborazione non era regolamentata, in Italia, da una specifica legge, e il tutto si svolgeva sulla base di un libero accordo tra le parti, nell’ambito delle leggi relative al commercio e al Codice Civile.
Le associazioni del franchising operanti in Italia si erano dotate autonomamente e su base volontaria di Codici deontologici o etici, allo scopo di definire un quadro di riferimento, ma ovviamente rimanevano escluse da queste norme volontarie tutti i casi di chi non faceva parte delle associazioni. L’entrata in vigore della legge ha senz’altro contribuito a dare maggiori certezze agli operatori, in un quadro normativo più chiaro e valido in tutti i casi, tutelando maggiormente l’aspirante franchisee per una serie di aspetti e stabilendo precisi obblighi per entrambi i soggetti. Si può quindi affermare che il settore del franchising, che già aveva conosciuto nel corso degli ultimi anni uno sviluppo di tutto rispetto, ne abbia tratto un beneficio complessivo. Ciò è dimostrato del resto dal crescente interesse nei confronti della formula, testimoniato sia dall’ingresso di nuovi operatori franchisor, sia dai sempre più numerosi possibili franchisee che esplorano attivamente la possibilità di entrare a far parte di una franchise.

Ecco perché è sembrato opportuno realizzare questo testo, curato da Aldo Viapiana, il cui scopo principale è di fornire all’utenza che si rivolge alla Camera di commercio di Torino una guida di orientamento su tale formula commerciale, che può costituire una concreta possibilità di sviluppo ma che, come tutte le opportunità, va anche attentamente valutata preliminarmente. Un numero significativo di aspiranti e neo-imprenditori, e anche di imprese già esistenti, fonda infatti la propria intenzione di fare impresa e di farla crescere sulla possibilità di affiliarsi ad una rete commerciale esistente.
Questo libro ha il compito di presentare in chiave marketing le caratteristiche, le opportunità, le criticità di tale soluzione, anche alla luce della recente legge che disciplina l’affiliazione commerciale.

Per i contenuti e la sua impostazione la guida può inoltre essere di utilità alle imprese che si propongono come affilianti per costituire una propria rete di affiliati, praticando quindi una strategia commerciale che, quando correttamente impostata e gestita, può contribuire al consolidamento e alla crescita anche di imprese di ridotte dimensioni iniziali.

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