Il Teatro può essere un luogo interattivo per le strategie di Marketing delle Aziende

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di Massimo Zenobi

TeatroIl teatro in Italia è il luogo e il mezzo di intrattenimento con il più alto profilo, con un pubblico adulto, attivo consumatore di profilo socio-demografico medio e medio-alto. Oltre il 60% del target è rappresentato da donne (che sono quasi sempre anche decisori d’acquisto del biglietto). Il musical, nello specifico, rappresenta un genere di spettacolo teatrale trasversale, in gran parte leggero ma di grande impatto e qualità che, spesso grazie a interpreti di grande fama, ha una grande capacità di attrazione per il pubblico anche più giovane (oltre il 70% è rappresentato da individui tra i 25 e i 55 anni).
Per capire quanto sia qualitativamente alto il segmento dello spettatore di musical, sono stati analizzati da alcune ricerche fatte negli scorsi anni, alcuni dati relativi a quanto è disposto a spendere e quanto è disposto a spostarsi dalla propria residenza il potenziale spettatore: il prezzo medio di un biglietto di platea per un musical è oggi intorno a 40,00 Euro; il 26% si sposta fino a 50 Km, il 14,7% fino a 100 Km e il 33,8% oltre i 100 Km. Dai dati emerge che lo spettatore, quando arriva a teatro, non ha effettuato d’impulso l’acquisto del biglietto, ma ha dovuto fare una serie di azioni che indicano quanto fortemente ha voluto il suo posto a teatro. Questo lascia intravedere quindi contatti di alta qualità con individui fortemente coinvolti in un panorama di scarso affollamento pubblicitario.
Il Teatro, e più specificatamente il Musical, quindi può rappresentare un’opportunità ancora poco esplorata per le Aziende che cercano strumenti di marketing nuovi ed efficaci. Una forma di spettacolo coinvolgente con un universo di fruitori molto ampio, fortemente coinvolti, che, spesso hanno cercato con fatica dei buoni biglietti, hanno speso talvolta anche 80 euro per una poltrona, hanno aspettato diversi giorni l’arrivo del loro turno e, quando arrivano a teatro, sono fortemente motivati e ben disposti verso tutto ciò che è legato al successo del titolo e delle star che lo rappresentano.
Trasferimento d’immagine, contatti qualitativamente alti, attenzione e coinvolgimento in un genere di spettacolo che esprime positività, allegria, ritmo e sano stile di vita, sono gli elementi che possono caratterizzare con successo le strategie di marketing di prodotti di ogni genere.
Negli scorsi anni sono state molte le case-histories di successo, realizzate da aziende di primaria importanza che, con i loro prodotti e servizi, hanno sponsorizzato diversi musical anche con stage-placement di prodotti, o hanno realizzato attività below-the-line, sampling, concorsi, hospitality, ecc. Tra le tante vale la pena di citare le aziende che non hanno soltanto staticamente “firmato” i manifesti con il loro logo ma che hanno contribuito attivamente a creare opportunità per gli spettatori o ad aggiungere contenuti allo spettacolo o, ancora, a diffondere sampling del proprio prodotto, sfruttando i momenti di aggregazione del pubblico prima dello spettacolo e durante l’intervallo: tra i “marchi” visti a teatro ci sono 3M, Alitalia, Azimut, Bayer- Supradyn, Beiersdorf-Nivea, Branca, Cameo, Cat, Ethos Profumerie, Friskies-Purina, Kenwood, Kraft-Hag, iGuzzini, Lee Jeans, Nescafè-Nestlè, Nesquik-Nestlè, Nokia, Nuncas, Sanbitter-Nestlè, Sunsilk-Unilever, Swarovski, Thun, Timberland, Vodafone-Omnitel, Wind-Infostrada, ecc..

I numeri dell’ultima stagione teatrale hanno visto i musical tra gli spettacoli più visti: la più importante realtà produttiva privata in Italia, la Peep Arrow Entertainment, da sola ha portato nei teatri italiani 3 grandi titoli come “Il Vizietto-La Cage aux Folles” con Enzo Iacchetti e Marco Columbro, “My Fair Lady” con Vittoria Belvedere e Luca Ward e “The Full Monty” con Paolo Ruffini, Pietro Sermonti, Sergio Muniz, Gianni Fantoni, Paolo Calabresi e Jacopo Sarno. Solo questi 3 titoli hanno avuto oltre 155.000 spettatori con riempimento medio delle sale di più di 1000 spettatori a replica e, per la prossima stagione, sono annunciati titoli di grande richiamo con protagonisti molto conosciuti, nei più importanti teatri delle più grandi città italiane.

Il teatro, e il musical nello specifico, in definitiva, può essere una opportunità alternativa di investimento per le proprie attività di marketing, anche con la possibilità di creare operazioni tailor-made, con un pubblico selezionato e attento, in uno scenario di scarso affollamento pubblicitario ad alto trasferimento d’immagine e contatti di alta qualità.

Massimo Zenobi
Consulente di Marketing per il Live Entertainment
www.massimozenobi.it