Comunicato Stampa post evento FORUM BANCA 2014 – Il rilancio delle PMI può ripartire dalle banche.

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IL RILANCIO DELLE PMI PUO’ RIPARTIRE DALLE BANCHE 

Le banche possono rendere disponibili servizi non finanziari per il successo delle PMI

“Il rilancio dell’economia italiana può ripartire anche dalle banche. Le banche possono fornire non solo il credito, ma anche e soprattutto gli strumenti per il rilancio ed il successo delle pmi, rendendo accessibili servizi non finanziari specifici: informazione, formazione, consulenza, business coaching, strumenti gestionali, pacchetti di servizi, oltre ad un approccio consulenziale da parte dei gestori di relazione. Le banche possono diventare un vero e proprio partner per il rilancio e lo sviluppo delle pmi. Per le banche è una grande opportunità di differenziazione: è ormai chiaro che in futuro le banche che non saranno in grado di incrementare il valore aggiunto fornito avranno margini sempre più ridotti” Questa è la sintesi dell’intervento tenuto dall’ associazione italiana marketing (Aism) in occasione del forum banca 2014, al quale hanno partecipato oltre 300 manager del settore bancario e finanziario.

Il relatore dell’intervento è stato Andrea Rubes Albinati, che da oltre 12 anni guida attività e progetti di sviluppo organizzativo e commerciale per Startup, Pmi e banche .

Giancarlo Cervino, noto fiscalista e consulente aziendale a livello internazionale spiega la motivazione dell’ intervento: “AISM da sessanta anni promuove in tutta Italia gli strumenti più all’avanguardia del marketing. In un momento così difficile per l’economia italiana Aism si sta impegnando nel fornire gli spunti e gli strumenti indispensabili per il rilancio del l’economia tramite ricerche, pubblicazioni, eventi di networking, eventi di formazione. Questo intervento e’ parte di del nostro costante impegno.”

Il relatore Albinati continua: “E’ possibile immaginare le squadre di serie A scendere in campo senza allenatore, senza preparatore atletico, con attrezzatura obsoleta? Credo di no. Quindi perché lasciamo che imprenditori professionisti giochino da soli la partita della sopravvivenza e del successo della loro impresa? È un dato di fatto che oltre il 90% delle nuove imprese fallisce entro il quinto anno di vita; la maggioranza delle piccole imprese italiane ha difficoltà ad uscire dalla crisi e molte sono a rischio di fallimento. Come vediamo queste difficoltà si ripercuotono sull’economia oltre che sulle banche. La situazione può migliorare, con l’uso degli strumenti adeguati. L’imprenditore si trova davanti ostacoli apparentemente insormontabili che supera con grande fatica ed impegno; non ha il tempo per ricercare gli strumenti che possano fare una grande differenza per il proprio business. Ha bisogno di un aiuto, una guida, un allenatore che suggerisca quale direzione prendere, quali strumenti utilizzare e come indicazioni facili su come utilizzarli.

Le banche fornire questo aiuto, rendendo accessibili gli strumenti specifici per le esigenze del settore di attività, al fine di incrementare le vendite, ridurre i costi, snellire l’attività, migliorare la gestione ordinaria, la gestione finanziaria e ogni aspetto che possa aumentare il rilancio dell’impresa.”

Milano, 1 ottobre 2014