Il marketing territoriale non può più limitarsi ad attrarre visitatori. In uno scenario segnato da overtourism, trasformazioni digitali e crescente attenzione alla sostenibilità, le destinazioni devono evolvere verso modelli di gestione intelligente della domanda. Big data, intelligenza artificiale, identità locale, neuromarketing e coinvolgimento delle comunità diventano leve decisive per costruire esperienze autentiche, distribuire valore e rendere il turismo realmente rigenerativo.

Autore: Raffaele Crispino
CEO di Project & Planning Srl, Consigliere AISM
Pubblicato su Moondo.info il 19/05/2026
Dall’attrazione turistica alla gestione intelligente dei flussi: il futuro delle destinazioni passa dalla capacità di integrare analisi dei dati, autenticità locale e progettazione consapevole dell’esperienza.
Per molto tempo il marketing territoriale è stato interpretato soprattutto come una disciplina dell’attrazione: comunicare un luogo, renderlo desiderabile, aumentarne la notorietà, portare visitatori. Una logica comprensibile, ma oggi sempre meno adeguata. Nell’attuale scenario turistico, segnato da competizione globale, trasformazioni digitali, crisi geopolitiche, nuove sensibilità ambientali e fenomeni di overtourism, promuovere un territorio non basta più. Occorre governarlo.... leggi l’articolo …

