Dalla crisi dei social al nuovo Rinascimento: come cambia il rapporto tra tecnologia, fiducia e marketing

Le recenti cause legali contro le grandi piattaforme social segnano un punto di svolta nel rapporto tra tecnologia, società e responsabilità. In questo contesto emerge un cambio di paradigma: dal marketing basato sull’estrazione di dati a un modello fondato sulla co-creazione di valore, sulla fiducia e sulla relazione: un nuovo Rinascimento.

Autore: Fabrizio Bellavista
Partner Emotional Marketing Lab, Associato AISM
Pubblicato su Digital4Marketing  il 20/04/2026

A fine marzo 2026 si sono susseguiti due verdetti storici: il 24 marzo una giuria del New Mexico ha condannato Meta a pagare 375 milioni di dollari per violazioni delle leggi sui consumatori legate alla protezione dei minori; il giorno successivo, il 25 marzo, il Tribunale di Los Angeles ha emesso il primo verdetto di colpevolezza contro Meta e YouTube per il design delle piattaforme.
I danni lamentati spaziano dalla dipendenza ai disturbi alimentari, dall’ansia alla depressione, fino ai casi di suicidio e di favoreggiamento della pedofilia.

Ad aprile 2026, le denunce negli Stati Uniti contro i grandi social media (Meta, Alphabet, TikTok e Snap Inc.) superano ampiamente le 10.000 cause individuali.
A queste si aggiungono quasi 800 distretti scolastici e le azioni legali dei procuratori generali di oltre 41 stati: un vero tsunami che sembrerebbe presagire una risoluzione simile a quella che ha contraddistinto le sorti del mercato del tabacco ma questa è solo un’ipotesi.… leggi l’articolo …

Leggi l’articolo …

RIFERIMENTI

Si inizia dal celebre articolo “Renaissance Florence Was a Better Model for Innovation than Silicon Valley Is” di Eric Weiner su Harvard Business Review (di cui si vede la cover dentro il doc) – per passare a molti Libri Accademici, tra i quali: “The Italian Renaissance Economy, 1250-1600” – Cambridge University Press – 2010; “Cities and the Renaissance: Urban Life in Renaissance Italy” – Yale University Press – 2000; “The Civilization of the Renaissance in Italy” – Penguin Classics – 1990 (ed. moderna); “Renaissance Florence: A Social History” – Cambridge University Press – 1979; “The Economy of Renaissance Florence” – Johns Hopkins University Press – 2009; “Art, Culture, and Enterprise in Renaissance Italy” – University of Chicago Press – 2001. Sono altrettanto importanti anche questi Paper e Studi Academici: “Italy in the Renaissance: a Leading Economy in the European Context (1350–1550)” – ResearchGate, 2017; “Seven Centuries of European Economic Growth” – London School of Economics, 2015; “Renaissance Florence and the Origins of Capitalism” – Cambridge University Press, 2013; “A New Theory of Guilds and European Economic Development” – Elsevier, 1991; “The Role of Renaissance History on the Development and Promotion of Culture” – ResearchGate, 2024; “The Causes and Influences of the Renaissance” – Clausius Scientific Press, 2024. “The Medici Effect: What Elephants and Epidemics Can Teach Us About Innovation” – Harvard Business School Press – 2004, introduce il concetto di innovazione per “intersezione” ispirato alla Firenze rinascimentale e al sistema Medici); “I Medici. Potere e affari nella Firenze del Rinascimento”, di Volker Reinhardt, Carocci, 2002; “Business As UnUsual: How to Thrive in the New Renaissance”, Wiley / TRG International, 2021, approccio contemporaneo, cioè “nuovo Rinascimento” come paradigma di leadership, adattabilità e crescita.

Riguardo invece i contributi in italiano è singolare come essi non siano particolarmente numerosi: è evidente che il Rinascimento in Italia è dato per scontato, non modellizzato e soprattutto che la “Cultura del management” non ha mai goduto di soverchia attrattiva nel nostro Paese. Oltre a titoli legati ai personaggi italiani vicini al tema presenti nell’articolo, ecco due titoli: “Inventori d’Italia. Dall’eredità del passato la chiave dell’innovazione”, Andrea Granelli, Guerini, 2004 (senz’altro uno dei testi più interessanti sul tema che lega esplicitamente Rinascimento a innovazione e impresa); “L’impresa significante. Tra tradizione e innovazione”, Bagnoli, Masiero, 2021.

Cerca nel sito