Dalla raccolta a premi di Lidl in Danimarca, agganciata al Tour de France, alle challenge generate dall’algoritmo di Tesco, le insegne estere stanno usando il gioco per fare quello che le promozioni non riescono più a fare, cioè aumentare la frequenza senza erodere il margine.

Autore:Massimo Giordani
Innovation & Marketing Strategist
Vice Presidente Vicario AISM
Pubblicato su Promotion Magazine il 10/09/2026
Nella gdo la carta fedeltà ha smesso da tempo di essere un vantaggio competitivo: ce l’hanno tutte le insegne e nella maggior parte dei casi fa la stessa cosa, cioè applicare uno sconto. Il terreno di gioco si è spostato sull’app, una meccanica di gioco costa una frazione di un taglio prezzo e, a differenza dello sconto, lascia all’insegna un’informazione su chi ha giocato, quando, e su quali categorie ha accettato di spostare la spesa.
Il problema è che un’app aperta solo per esibire il codice a barre in cassa non produce niente di tutto questo. Serve un motivo per aprirla prima di entrare in negozio. È esattamente il fronte su cui alcune insegne europee stanno lavorando con meccaniche di gioco, e vale la pena guardare come.. .… leggi l’articolo …

