L’evoluzione del mercato farmaceutico – AISM Innovation Day “Il Mercato Pharma: commento 2017 e prospettive 2018”

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Dipartimento Farmaceutico AI.S.M. Innovation Day

IL MERCATO PHARMA:
commento 2017 e prospettive 2018

Il 2017 per il mercato farmaceutico è stato un anno caratterizzato da una sostanziale stabilità a fatturato rispetto a quanto realizzato nel 2016 e da un leggero calo in termini di volumi complessivi di vendita. Questo è emerso dall’ Innovation Day organizzato da AISM il 22 marzo presso la sede del MAMAF – Master in Marketing Farmaceutico dell’Università di Pavia e avente per tema “IL MERCATO PHARMA: commento 2017 e prospettive 2018”.

Giuseppe Venturelli, Coordinatore Dipartimento Marketing Farmaceutico AISM

Dopo l’introduzione di Giuseppe Venturelli, coordinatore del Dipartimento Pharma di AISM, Carlo Salvioni, Director of Sales and Marketing di IQVIA Italia e relatore dell’incontro, ha presentato i dati relativi al mercato farmaceutico nel 2017.

Carlo Salvioni, Director of Sales & Marketing IQVIA Italia

Dai dati raccolti ed elaborati da IQVIA Italia risulta che la spesa totale in farmacia nel 2017 è stata pari a 24,5 miliardi di Euro, in calo dello 0,9% rispetto all’anno precedente. La spesa per farmaci etici è circa il 60% (14,7 miliari di Euro) del totale, in calo del 2%, mentre il restante 40% (9,8 miliardi di Euro), in aumento di 0,7% rispetto all’anno precedente, è la quota relativa al comparto commerciale e auto cura.

Anche il 2017 ha seguito il trend degli ultimi anni, secondo cui il mercato farmaceutico etico è in calo, ma è in aumento la parte commerciale e auto cura. I circa 9,8 miliardi di Euro del settore commerciale e auto cura sommano i valori del mercato di:

  • farmaci OTC (5,8 miliardi di Euro)
  • parafarmaci (1,6 miliardi di Euro)
  • prodotti nutrizionali (0,4 miliardi di Euro)
  • prodotti di igiene e bellezza (2,0 milioni di Euro).

Rispetto all’anno precedente, si è verificato un aumento del mercato di OTC e dei prodotti di igiene e bellezza, pari rispettivamente a +2,1 % e + 0,9%.  Al contrario, il mercato del parafarmaco e dei prodotti nutrizionali ha visto un calo rispettivamente di -3,7% e -1,9% rispetto all’anno precedente.

Un calo rispetto al 2016 si è visto nella quota rimborsabile da parte del SSN (in media di 1,6%, con notevoli differenze regionali). Al contrario, la spesa personale in farmacia è aumentata di circa lo 0,5%. Ciò sta ad indicare un aumento di costi per la persona.

Per quanto riguarda gli acquisti da parte delle farmacie, i dati suggeriscono che per il farmaco etico, la quota di Acquisti Diretti è in crescita di +2,6 % rispetto al 2013. Per il Mercato Commerciale la percentuale di Acquisti Indiretti è cresciuta dell’1% rispetto al 2016, attestandosi sugli stessi valori del 2013.

Di grande interesse sono i dati relativi al numero dei punti vendita e al fatturato medio del comparto commerciale. Nel 2017 sono state censite:

  • 447 farmacie, con fatturato medio di 537.000 Euro;
  • 251 parafarmacie, con fatturato medio di 177.000 Euro;
  • 400 corner della GDO (presenti in 13 gruppi), con fatturato medio di 1,7 milioni di Euro.

Considerando le quote di mercato, le farmacie sono di gran lunga il principale canale di distribuzione con uno share dell’87,1%, mentre le parafarmacie e i corner GDO si dividono la parte residuale con delle quote rispettivamente del 6,6% e del 6,3%. Inoltre nel 2017 ci sono state circa 400 aperture di nuove farmacie in particolare in Lombardia, in Veneto e in Lazio.

Analizzando le percentuali per canale distributivo (2017), emerge il seguente quadro:

  • Parafarmaco: 91,5% in farmacia, 4,6% in parafarmacia e 3,9% nella GDO;
  • OTC: 90,5% in farmacia, 6,5% in parafarmacia e 3,0% nella GDO;
  • Prodotti nutrizionali: 65,5% in farmacia, 5,4% in parafarmacia e 29,2% nella GDO
  • Prodotti di igiene e bellezza: 80,3% in farmacia, 8,9% in parafarmacia e 10,8% nella GDO.

In Italia il mercato della nutraceutica è in continua crescita. Dal 2016 al 2017 ha fatto registrare, in valori, un incremento del 5,7%, con un mercato dal valore totale di 3,2 milioni di Euro, considerando farmacie, parafarmacie, super-iper corner e super-iper no corner.

Tra i fattori che determinano la crescita di questo mercato, il primo è l’innovazione: i nuovi prodotti hanno portato un aumento del fatturato di circa il 4,2%. È importante sottolineare come anche i prodotti maturi abbiano portato una crescita dell’1,5% rispetto al 2016.

Analizzando invece il mercato ospedaliero e della DPC, il primo, in crescita del 3,9% rispetto all’anno precedente, è un mercato che attualmente, sommando consumi interni (+ 5,0% rispetto al 2016) e distribuzione diretta (+3,1% rispetto al 2016), vale 10,3 miliardi di Euro, con valorizzazione con prezzo medio d’asta.

Un incremento del 13,3% è invece risultato nell’ambito DPC, dove il mercato si è attestato a 2,0 miliardi di Euro, con valorizzazione con prezzo medio d’asta.

In ultimo, i dati di spesa territoriale e spesa ospedaliera per il 2017: il tetto dei primi scende da 12,5 miliardi di Euro a 8,91 miliardi di Euro. La spesa nel 2017 è calcolata al netto di DD e DPC dei farmaci in classe A (Anti HCV e innovativi, con fondo a parte). Come nel 2016, anche nel 2017 la spesa territoriale ha generato un avanzo di 0,4 miliardi di Euro.

Nel secondo caso invece, il tetto sale da 3,9 a 7,71 miliardi di Euro. Alla spesa si aggiungono DD e DPC dei farmaci in classe A e si escludono i farmaci innovativi e anti HCV (sono stati istituiti fondi ad hoc). Lo sfondamento è stato di circa 1,8 miliardi di Euro; ciò è dovuto a un aumento della spesa ospedaliera del 7% (5,8 miliardi di Euro) e ad un aumento della spesa diretta e DPC (classe A) del 7% (3,7 miliardi di Euro).

 

da sinistra: Leonardo Vingiani, Gadi Schönheit, Giorgio Colombo e Carlo Salvioni

A seguito della presentazione, Gadi Schönheit, vice presidente di Doxa Pharma, ha moderato la tavola rotonda relativa al futuro del mercato farmaceutico, a cui hanno partecipato: Giorgio Colombo, Direttore Scientifico S.A.V.E. e Docente di Organizzazione Aziendale presso Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Pavia, Leonardo Vingiani, Direttore Assobiotec Federchimica e lo stesso Carlo Salvioni.

Tra i temi emersi dal dibattito, rivestono particolare importanza lo sfondamento del tetto della spesa ospedaliera (1,8 miliardi di Euro) e l’avanzo di 0,4 miliardi di Euro rispetto al tetto della spesa territoriale che hanno caratterizzato il 2017. Il disavanzo ospedaliero dovrebbe venire colmata parte dalle Regioni e parte dalle aziende farmaceutiche, riassorbendo l’avanzo derivante dalla spesa territoriale. Ulteriore aiuto emerso per il contenimento della spesa pubblica, è sicuramente l’uso dei farmaci biosimilari.

Aula Magna Residenza Universitaria Biomedica

Per il futuro sembrano profilarsi l’ingresso delle società di capitali in farmacia e la costituzione di vere e proprie catene di farmacie o associazioni ospedali-farmacie, per far fronte all’esigenza di migliorare l’efficienza e di individuare nuove opportunità di business per accrescere il fatturato. Ciò avrà un probabile impatto anche sulla distribuzione intermedia, sull’organizzazione della singola farmacia parte di una catena, e sui rapporti con le aziende produttrici.

 Giunta del Dipartimento
di Marketing Farmaceutico AISM