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giacomazzi150Gennaio 2010 Che cosa ci riserverà l'economia del 2010? Si assiste ad una leggera ripresa, una luce in fondo al profondo tunnel che stiamo percorrendo, mentre il livello di assestamento che ci possiamo attendere, definito "il new normal", il nuovo stato di normalità, sarà ben diverso da quello cui siamo stati abituati per tanti anni. Dobbiamo prepararci certamente alla ripresa, configurata tuttavia in modo diverso dagli abituali standard. Infatti la crisi ha cambiato vari modelli di business, ha alterato i criteri di ricerca dei prodotti e delle soluzioni da parte del consumatore utente, è la sua scala di valori (e conseguentemente i bisogni) ne è uscita modificata. Nel quadro di questo nuovo emergente assetto, il marketing come disciplina ha già dato contributi, trovando e dando risposte con implicazioni sul ruolo e sulle competenze di tutti coloro che operano in questo ambito sia come professionisti aziendali che consulenti che manager dell'area commerciale...

Le competenze. Ci si trova Scilla e Cariddi: la crisi non ci dà pace, corriamo trafelati, dobbiamo raggiungere gli obiettivi, non c'è tempo per altro. Per contro se si lascia passare troppo tempo senza dedicarne all'aggiornamento il pericolo dell'obsolescenza professionale prende forma rendendo meno capaci, meno idonei a ricoprire il ruolo di anticipatori. Seppur nella sua problematicità l'attuale clima economico rappresenta un'opportunità per il marketing di riaffermare la propria capacità di contribuire con strumenti nuovi, alla definizione della migliore strategia di marketing, della più conveniente "value proposition" o al più idoneo posizionamento competitivo in rapporto agli obiettivi dell'impresa. Dunque competenze, accesso a informazioni significative, appartenenza a un network professionale, occasioni di scambio e l'incontro sono ora temi cruciali. È proprio qui che il ruolo dell'associazionismo può esplicare tutta la sua forza. Come corpo professionale - si tratti di consulenti d'impresa, di direttori commerciali, di professionisti aziendali - è nostro compito e nostro interesse generale applicare conoscenze a beneficio nostro e della business community nei confronti della quale si opera.

La visione dell'impresa come "serbatoio" di competenze è da tempo accettata, da tempo teorizzata. Il ruolo delle professioni - espressione di soggetti portatori di competenze specifiche di carattere intellettuale - sta assumendo nuova rilevanza collettiva e trova riscontro, seppure con alterne vicende, anche in ambito governativo. Se non tutti, molti di noi associati saranno "coinvolti" dalle norme che emergeranno.
Ancora una volta l'associazione è punto di riferimento e organismo di dialogo ufficiale con gli interlocutori istituzionali. Dobbiamo stringerci sempre più in maniera attiva intorno alla nostra associazione.

Franco Giacomazzi
Presidente di AISM Associazione Italiana Marketing